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Thursday, 23 May 2019

È una razza molto antica, probabilmente introdotta in Giappone dalla Cina tra il 6000 e il 300 a.C. Questi cani, grazie alle piccole dimensioni, alla resistenza, alla velocità e all'agilità, sono stati utilizzati per la caccia di uccelli, daini e cervi. Lo shiba contemporaneo ha origine dall'unione di diverse antiche razze che, seppur differenti nella taglia, nel colore e nella morfologia sono state raggruppate sotto il nome di shiba dal medico veterinario Dottor Saito. Nel 1932 viene fondato in Giappone il Nihon Ken Hozonkai, chiamato anche Nippo (associazione per la conservazione del cane giapponese), che riconoscerà nel 1936 lo shiba come monumento nazionale, poiché durante la seconda guerra mondiale questa razza si era quasi estinta. Fortunatamente rimasero tre linee di sangue che permisero agli allevatori Masuezo Ozaki, Tatsu Nakajo e Gaiyu Ishikawa di salvare questa razza. Nacque così lo shiba moderno.

 

 

 

Lo Shiba oggi

Lo Shiba dopo la seconda guerra mondiale ha avuto una discreta e crescente popolarità. Si è diffuso quasi subito negli Stati Uniti e a seguire in Inghilterra e in Australia, diventando in poco tempo un ottimo cane da compagnia. Attualmente sta avendo una discreta diffusione anche in altri paesi come l'Italia, l'Olanda, la Germania e la Francia e infine, da qualche anno a questa parte, anche nei paesi della ex Unione Sovietica.